venerdì 3 luglio 2009

BIORAFFINERIE IN CAPITANATA?





Venerdì 19 giugno u.s. Arco Consumatori è stata invitata a partecipare ad un Forum Group, organizzato dall’Università degli Studi di Foggia in collaborazione con L’Assessorato alle Attività Produttive presso la sala consiliare della Provincia di Foggia, interamente dedicato alle Bio-raffinerie ed all’identificazione dei possibili impatti di un suo insediamento sul territorio di Capitanata.


Cosa sono le Bio-raffinerie? Sono sistemi industriali che integrando processi di conversione della biomassa di natura chimica, fisica o microbiologica consentono di ottenere sia prodotti energetici (es. biocombustibili) che composti chimici ad alto valore aggiunto.


In parole povere, grazie alla “chimica verde”, si sta riuscendo a riconvertire l’industria petrolchimica in un’industria non solo meno inquinante, ma vero motore pulsante dello sviluppo sostenibile, semplicemente usando come materie prime non più il petrolio, ma le piante.


L’agricoltura oggi è in grado di offrire un’alternativa ecologica a molti prodotti di origine petrolchimica, ma l’attenzione del mondo politico e imprenditoriale si è concentrata finora solo sull’uso energetico delle colture agricole.


Il concetto di Bio-raffineria supera questo limite, proponendo un impiego potenzialmente integrale della biomassa vegetale al fine di ottenere non solo prodotti energetici, ma anche materiali e sostanze chimiche ad alto valore aggiunto con ricadute decisamente più rilevanti per gli attori agricoli e industriali della filiera.


Non a caso lo sviluppo di Bio-raffinerie rappresenta un cardine del 7° programma quadro dell’Unione Europea, che stanzierà dal 2007 al 2013 oltre 53 miliardi di euro per la ricerca. Il loro sviluppo, sostiene ancora la Commissione UE, potrebbe dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel pacchetto europeo sui cambiamenti climatici.


L’idea di Bio-raffinerie sostenibili è sostenuta sia dalla politica che dalla ricerca. Così come si ottengono benefici dall’energia rinnovabile, un modello di Bio-raffineria sviluppato può fornire un vero e proprio vantaggio per l’economia della Capitanata con nuove competenze e più opportunità di lavoro.


Il nostro, come è stato evidenziato al convegno, rappresenta uno dei luoghi migliori dell’intero territorio nazionale, in cui possa trovare insediamento una risorsa di questo genere, e questo per la grande quantità di terreni dedicati all’agricoltura, colonna portante della Bio-raffineria.


E allora, se siamo stati capaci di essere gli apripista per lo sviluppo di energie alternative nel nostro Paese, perché non diventarlo anche per questo nuovo progetto?
fonte: Arco sede di Foggia

martedì 30 giugno 2009

State attenti prima di firmare!



TAN, TAEG, ISC, Clausole vessatorie, Tasso variabile, Ammortamento alla francese, Euribor, Spread!?


Spesso, quando si va a richiedere un mutuo, si dà il consenso telefonico ad un operatore, si conclude un compromesso, ecc. ci si accorge che il contratto da stipulare non è sempre di facile comprensione.


Per non sbagliare e sottoscrivere delle clausole che non capiamo, facciamoci dare, con un po’ di anticipo rispetto al momento della stipula, sempre una copia del testo del contratto e/o delle “Condizioni generali”.


Questo ci permetterà di studiarne con attenzione il contenuto e di porre eventualmente le domande giuste alla controparte.


ARCO offre ai propri associati un Servizio di CHECK-UP su Contratti e Prodotti finanziari*.

* servizio su appuntamento GRATUITO per gli associati salvo questioni di particolare complessità il cui costo verrà comunque preventivato e comunicato prima di procedere ad ulteriore verifica. I tempi di risposta si intendono non vincolanti.


Se avete qualche dubbio o perplessità, prima di firmare trasmetteteci la copia del contratto, ARCO lo esaminerà per Voi e Vi metterà in guardia dalle eventuali insidie entro 5/7 giorni lavorativi.


A volte, le condizioni generali possono contenere elementi importanti da tenere in debita considerazione.


Ecco qualche esempio.



Estratto delle condizioni generali di un operatore turistico.





Proprio cosi! Il prezzo del pacchetto turistico può variare fino a 20 giorni prima della partenza. Fortunatamente, se il prezzo è aumentato in misura superiore al 10% del prezzo originario, il consumatore può esercitare il diritto di recesso dal contratto, in base ad altra clausola contrattuale.



Estratto delle condizioni generali di un contratto di una ditta venditrice di macchine da cucire.



In questo caso, la garanzia dura sì due anni, ma prevede, comunque, il pagamento di una quota per la manodopera e, qualora il tecnico effettui degli interventi al domicilio dell’acquirente, anche il pagamento della quota relativa al diritto di chiamata.



Estratto delle condizioni di garanzia di un contratto di vendita di un autoconcessionario.





La garanzia contrattuale vale due anni, ma si applica solo se l’acquirente fa eseguire sull’autovettura la visita di garanzia entro 10.000 km o entro 6 mesi dalla consegna (dipende da quale termine viene prima raggiunto). Occorre, cioè, stare attenti alle suddette scadenze e provvedere a far eseguire la visita di garanzia presso un punto di assistenza della rete commerciale della ditta venditrice, altrimenti si perde la copertura della garanzia.

lunedì 29 giugno 2009

Guida al DIGITALE TERRESTRE


mercoledì 10 giugno 2009

Quando la Legge NON è uguale per tutti: il condono delle violazioni amministrative in tema di affissioni abusive effettuate dai politici


Come tutti sapranno il "Decreto milleproroghe", che ha apportato diverse modifiche nei campi dell'editoria, pubblica amministrazione, dichiarazioni dei redditi, ici, autostrade, taxi, carceri, scuola, sicurezza sul lavoro, pensioni, privacy, etc., è stato convertito nella Legge n. 14/2009.
Tra i tanti temi trattati, di sicuro interesse per il Paese, uno è letteralmente passato in sordina: il condono delle violazioni amministrative in tema di affissioni abusive perpetrate dai politici nelle campagne elettorali dal 2005 ad oggi.
Dall'entrata in vigore della legge 14/2009, i nostri politici non saranno più tenuti a pagare le sanzioni per i manifesti elettorali abusivamente affissi lungo la pubblica via, come i normali cittadini, ma dovranno pagare solo la sanzione di mille euro per ogni provincia "tappezzata" e per ogni anno dal 2005 sino ad oggi.
In pratica, detto in parole povere, "rimarranno impuniti" per legge, visto che la norma sarà difficilmente applicabile, considerato che non prevede accordi tra i vari comuni o tra le varie polizia municipali e provinciali, sui criteri di accertamento, né su chi sarà incaricato di accertare le violazioni o incamerare i proventi sanzionatori.E' triste dirlo, ma "fatta la Legge, trovato l'inganno"!L'emendamento del "condono" per le affissioni abusive dei partiti, ha avuto una storia particolare che vale la pena raccontare.L'ideatore è stato il senatore ex An, ora Pdl, Domenico Benedetti Valentini, che ha preparato il condono quadriennale al milleproroghe e ha trovato tre compagni di partito (due ex An, uno ex Forza Italia, Andrea Pastore) per farlo controfirmare. In più la proposta porta anche la sigla di un senatore Pd, Mauro Maria Marino, già funzionario della Regione Piemonte.Da quello che si legge nei vari siti/blog in Internet, l'emendamento è stato presentato in commissione, naturalmente di notte. Votato alla mezzanotte fra il 4 e il 5 febbraio scorso, nella commissione affari costituzionali del Senato, con il parere favorevole del relatore, Lucio Malan e quello contrario del Governo.E' stato votato da tutti e poi inserito nel maxi emendamento su cui, come si ricorderà, è stata chiesta la fiducia. E' da evidenziare che in diversi comuni italiani, il mancato introito di questi proventi sanzionatori causerà, secondo il servizio bilancio della Camera, seri problemi al patto di stabilità dal 2010 in poi, viste le consistenti somme che saranno "condonate".
Per chi, come il sottoscritto, crede ancora che la Legge sia uguale per tutti, dà alquanto fastidio che ancora una volta la "casta" si sia confezionata una norma a proprio uso e consumo, per tutelare gli astronomici stipendi percepiti dai politici e le casse dei partiti, a spese della collettività, delle nostre città d'arte e dei cittadini che dovranno comunque pagare di tasca propria la pulizia delle vie, costantemente imbrattate da manifesti colorati con sopra le "solite facce".Le stesse facce che spesso, nei comizi, inneggiano alla moralità.

Fonte: arco consumatori emilia romagna
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